Dopo l'omaggio ai grandi Maestri della coreografia europea del nostro tempo, Jiri Kylián, Mats Ek, William Forsythe e John Neumeier, per il 2006 ReggioEmiliaDanza Festival orienta il proprio sguardo sulla generazione coreografica 'di mezzo'.

Dal 19 al 28 maggio prossimi RED si propone di mettere a fuoco gli elementi comuni e le diversità di queste nuove tendenze della danza in un confronto serrato, tra spettacoli e incontri, che vedrà protagonisti coreografi come Mauro Bigonzetti, Rui Horta, Angelin Preljocaj, Sasha Waltz, Russell Maliphant e Enzo Cosimi, autori di fama internazionale, rappresentativi della danza dei propri Paesi e legati alle metropoli in cui lavorano: Roma, Lisbona, Parigi, Berlino, Londra.

Ad inaugurare ReggioEmiliaDanza venerdì 19 maggio sarà la prima assoluta dell'attesa nuova versione di un classico del repertorio ideata e realizzata da Mauro Bigonzetti e dall'artista visivo Fabrizio Plessi per Aterballetto: Romeo and Juliet su musica di Sergej Prokofiev. Nell'ambito del confronto con i nuovi mezzi di comunicazione virtuale, da segnalare la prima italiana di SETUP del coreografo portoghese Rui Horta in scena al Teatro Cavallerizza sabato 20 e domenica 21 maggio, un lavoro che parla di comunicazione, attraverso il corpo che diventa testo e contesto nello stesso tempo.

Martedì 23 maggio ancora una prima italiana al Teatro Valli con Empty Moves (Part I) di Angelin Preljocaj, che si nutre delle azioni e dei movimenti ispirati dalle parole e dai fonemi letti da John Cage, seguito dalla coreografia che consacrò definitivamente il coreografo francoalbanese come uno dei più interessanti della sua generazione: Noces, su musiche di Stravinskij.

Un appuntamento da non mancare, sempre al Teatro Valli e in prima nazionale, sarà poi venerdì 26 maggio (e in replica sabato 27) Gezeiten, il nuovo lavoro della coreografa e regista tedesca Sasha Waltz, nome di punta dell'attuale scena coreografica tedesca post Bausch, presente per la prima volta a Reggio Emilia.

Al Teatro Ariosto arriva, anch'esso in prima italiana, Russell Maliphant, il coreografo di scuola britannica consacrato dal successo internazionale del suo spettacolo Rise and Fall con Sylvie Guillem e George Piper Dances.

Come sempre al RED grande attenzione è rivolta alla coreografia italiana d'autore. Quest'anno il Festival produce Enzo Cosimi, che con la sua compagnia presenterà in prima assoluta al Teatro Ariosto Hell…Yeah.

Il festival proporrà anche una sezione off che avrà diverse articolazioni: in questa spicca un ritratto di Kinkaleri, formazione artistica italiana che negli ultimi dieci anni si è imposta tra le più interessanti della scena performativa internazionale. Sabato 20 maggio la danza sarà anche protagonista di una "Notte Bianca" tornando a invadere gli spazi urbani della città. Infine da quest'anno il Festival avrà anche uno spazio lounge nella Caffetteria di Palazzo Magnani.

Fitto come sempre il calendario delle attività collaterali con video, master class, incontri ed una tavola rotonda con tutti i coreografi protagonisti di questa ricca e concentrata edizione del festival.